Le immagini mostrano frammenti di paesaggio, tra cui crateri e il pendio delle Corde di Beagle, una striscia tettonica lunga 595 chilometri, formatasi durante il raffreddamento di Mercurio. Un altro oggetto di studio è stato un cratere di 217 km di diametro che può dirci molto sulla storia iniziale del pianeta.
Il prossimo flyby è previsto per il settembre del prossimo anno e richiederà un grande lavoro di preparazione. Successivamente, all’inizio del 2026, la sonda si dividerà in due orbiter appartenenti all’ESA e alla JAXA: il giapponese studierà i campi magnetici e l’europeo le caratteristiche geografiche di Mercurio.