La fisica moderna non riesce a spiegare la natura dell’oggetto spaziale chiamato GPM J1839-10. Si trova a 15 mila anni luce dalla Terra nella costellazione degli Scudi ed è stato rilevato per la prima volta dal radiotelescopio Murchison Widefield Array nel settembre 2022. Questo oggetto emette impulsi radio della durata di 30 secondi-5 minuti ogni 21 minuti e, secondo prove circostanziali, lo fa da almeno 35 anni.
La prima e più logica interpretazione dell’oggetto come magnetar incontra subito delle contraddizioni. Le magnetar ruotano molto velocemente, gli impulsi dovrebbero essere brevi e frequenti, della durata di millisecondi ed emessi ogni pochi minuti. I modelli fisici di un magnetar con una periodicità di rotazione di 21 minuti e una durata degli impulsi di pochi minuti contraddicono la scienza attuale.