Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Stoccolma è esposta un’opera insolita chiamata “Statua Impossibile”: la prima scultura al mondo alta 1,5 metri e pesante 500 kg, creata da un’intelligenza artificiale.
L’idea di addestrare l’intelligenza delle macchine al mestiere dello scultore appartiene a un team di programmatori del gruppo di ingegneria meccanica Sandvik (Svezia). Come “maestri” sono stati scelti cinque grandi maestri: Michelangelo, Auguste Rodin, Kaete Kalwitz, Kotaro Takamuro e August Savage.
I programmatori hanno “messo insieme” gli stili propri di ciascuno di questi cinque grandi maestri sulla base di immagini delle loro sculture e hanno “insegnato” le informazioni all’IA. Dopo l’elaborazione, la rete neurale ha proposto diverse varianti di immagini bidimensionali, che sono state poi convertite in modelli 3D.